L’asma infantile è una malattia infiammatoria cronica delle vie aeree che provoca episodi ricorrenti di respiro sibilante (wheezing), dispnea, costrizione toracica e tosse, soprattutto durante la notte o al mattino presto. È caratterizzata da ostruzione bronchiale reversibile e da iperreattività bronchiale.
• Colpisce circa il 10-15% dei bambini nei Paesi sviluppati.
• Può iniziare già nei primi anni di vita, ma non tutti i bambini che presentano respiro sibilante sviluppano asma persistente.
• È una delle principali cause di ricovero ospedaliero e assenza scolastica nei bambini.
• Più frequente nei maschi durante la prima infanzia, rapporto che tende a invertirsi con l’età.
1. Infiammazione cronica delle vie aeree (bronchi)
2. Iperreattività bronchiale a vari stimoli (allergeni, infezioni, freddo, esercizio fisico)
3. Broncospasmo e aumento della secrezione mucosa
4. Questi fattori causano ostruzione delle vie aeree → respiro sibilante, dispnea, tosse
• Multifattoriali: interazione tra genetica e ambiente
• Cause principali:
• Fattori genetici (familiarità per asma o allergie)
• Allergie (acari, polline, peli di animali, muffe)
• Infezioni respiratorie virali (specialmente da VRS, rinovirus)
• Esposizione a sostanze irritanti (fumo passivo, inquinanti)
• Esercizio fisico, aria fredda, stress emotivo
• Familiarità per asma, rinite allergica, eczema
• Allattamento assente o breve
• Esposizione precoce ad allergeni ambientali
• Inquinamento domestico (fumo, polveri)
• Infezioni respiratorie ricorrenti
• Condizioni socioeconomiche sfavorevoli
• Diagnosi basata su:
• Sintomi ricorrenti: respiro sibilante, tosse, difficoltà respiratoria
• Anamnesi familiare di allergie o asma
• Risposta positiva a broncodilatatori
• Spirometria (dai 5-6 anni): valuta la funzionalità respiratoria
• Test di broncodilatazione: aumento della funzione polmonare dopo salbutamolo
• Test allergologici (cutanei o IgE specifiche)
• Test da sforzo: per asma indotto da esercizio
• Misurazione del picco di flusso espiratorio (PEF)
• Nei bambini piccoli, la diagnosi è spesso clinica e osservazionale nel tempo
• Controllare i sintomi
• Prevenire le riacutizzazioni
• Mantenere una buona qualità di vita
1. Farmaci di controllo (a lungo termine):
• Corticosteroidi inalatori (es. beclometasone, fluticasone)
• Antileucotrienici (es. montelukast)
• Beta-agonisti a lunga durata (LABA), solo in associazione con corticosteroidi
2. Farmaci di sollievo (al bisogno):
• Beta-agonisti a breve durata (SABA, es. salbutamolo)
⚠️ Antibiotici NON indicati (solo se coesistono infezioni batteriche)
Assistenza al bambino asmatico:
• Educazione all’uso corretto dell’aerosol o dell’inalatore con distanziatore
• Monitoraggio della frequenza respiratoria, saturazione e sintomi
• Osservare e registrare eventuali fattori scatenanti
• Assistere durante la somministrazione dei farmaci
• Valutare l’efficacia dei trattamenti (es. riduzione del wheezing)
• Supporto al bambino e ai genitori nella gestione della terapia domiciliare
• Promuovere l’aderenza alla terapia a lungo termine
Consigli pratici per la prevenzione delle crisi:
• Evitare l’esposizione a fumo di sigaretta
• Ridurre l’esposizione ad allergeni noti (es. acari della polvere)
• Mantenere una buona igiene ambientale
• Seguire correttamente la terapia prescritta dal medico
• Educare genitori e bambini sul piano d’azione per l’asma
• Vaccinazioni raccomandate (es. antinfluenzale e anti-pneumococcica)
• Favorire l’attività fisica moderata e ben gestita.