1. Definizione
La sepsi è una disfunzione d’organo potenzialmente letale causata da una risposta immunitaria alterata dell’organismo a un’infezione.
In parole semplici, è una reazione esagerata del corpo a un’infezione che invece di combattere solo i patogeni, danneggia i propri organi e tessuti, fino a causare insufficienza multiorgano e, se non trattata, morte.
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2. Epidemiologia
• Colpisce circa 50 milioni di persone ogni anno nel mondo, con circa 11 milioni di decessi.
• È una delle principali cause di morte ospedaliera, soprattutto in terapia intensiva.
• Più comune in:
• Anziani
• Immunodepressi (es. chemioterapia, HIV)
• Pazienti con malattie croniche (diabete, insufficienza renale)
• Ospedalizzati, soprattutto con cateteri o ventilatori
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3. Fisiopatologia
1. Infezione iniziale: batteri, virus o funghi entrano nel corpo.
2. Risposta immunitaria: il corpo rilascia citochine e mediatori per combattere l’infezione.
3. Deregolazione: la risposta è eccessiva e generalizzata → provoca infiammazione diffusa.
4. Conseguenze:
• Vasodilatazione → calo della pressione sanguigna
• Perdita di liquidi nei tessuti → edema e ipossia
• Disturbi della coagulazione → microtrombi e possibile CID (coagulazione intravascolare disseminata)
• Ipoperfusione degli organi → danno d’organo multiplo
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4. Cause e Fattori di Rischio
Cause comuni:
• Infezioni batteriche (più frequenti): polmoni, vie urinarie, cute, addome
• Polmonite, IVU, infezioni addominali, infezioni cutanee (cellulite)
• Infezioni fungine o virali (nei pazienti immunodepressi)
Fattori di rischio:
• Età > 65 anni o < 1 anno
• Immunodepressione (chemioterapia, HIV, corticosteroidi)
• Patologie croniche (diabete, insufficienza epatica o renale)
• Chirurgia recente o procedure invasive
• Presenza di dispositivi (cateteri, accessi venosi)
• Ricovero in terapia intensiva
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5. Sintomi
La sepsi può evolvere rapidamente. I sintomi variano, ma coinvolgono segni di infezione e danno d’organo.
Segni iniziali:
• Febbre o ipotermia
• Tachicardia (battito accelerato)
• Tachipnea (respiro rapido)
• Pressione bassa
• Stato mentale alterato (confusione)
• Riduzione della diuresi
Sepsi grave / Shock settico:
• Pressione molto bassa non responsiva ai liquidi
• Cute fredda, marezzata
• Cianosi (colorito bluastro)
• Insufficienza multiorgano (rene, fegato, cervello, polmoni)
Strumento utile: qSOFA
Valuta il rischio di sepsi grave con 3 parametri:
• Stato mentale alterato
• Frequenza respiratoria ≥ 22/min
• Pressione sistolica ≤ 100 mmHg
→ Se ≥ 2: rischio aumentato di peggioramento
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6. Diagnosi
A) Valutazione clinica
• Identificare segni di infezione + disfunzione d’organo
• Usare punteggi come qSOFA, SOFA o NEWS
B) Esami del sangue
• Emocromo: leucociti aumentati o diminuiti
• PCR e Procalcitonina: marcatori di infiammazione/infezione
• Lattato: elevato → indica ipoperfusione tissutale
• Funzionalità renale/epatica
• Coagulazione: per rilevare CID
C) Emocolture e altre colture
• Prelievo di emocolture (x2) prima di iniziare antibiotici
• Urine, escreato, tamponi da ferite → in base alla sede sospetta
D) Imaging
• RX torace (se sospetta polmonite)
• Ecografia o TC per cercare raccolte, ascessi, infezioni addominali
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7. Terapia
La sepsi è un’urgenza medica. Trattamento immediato entro la prima ora con il protocollo chiamato “Sepsis 6”:
1. Antibiotici (ampio spettro)
Da somministrare il prima possibile dopo il prelievo delle colture
Esempi:
• Piperacillina/Tazobactam (Tazocin®): attivo su molti batteri (gram+, gram-, anaerobi)
• Ceftriaxone / Cefotaxime: per infezioni comunitarie
• Meropenem: per infezioni gravi o resistenti
• Vancomicina: copertura per MRSA o gram+ resistenti
→ Scopo: eliminare rapidamente il patogeno.
2. Fluidi endovena
• Soluzioni cristalloidi (es. fisiologica, Ringer lattato)
• Ripristinano la pressione e migliorano la perfusione tissutale
3. Ossigenoterapia
• Garantisce ossigenazione adeguata dei tessuti
4. Vasopressori
• Se la pressione resta bassa nonostante i fluidi
• Noradrenalina (norepinefrina): primo farmaco → vasocostringe e aumenta la pressione
5. Controllo del focolaio infettivo
• Drenaggio di ascessi, rimozione di dispositivi infetti, chirurgia se necessaria
6. Monitoraggio della diuresi
• Catetere urinario per valutare la funzione renale (target: >0.5 ml/kg/h)
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8. Cure Infermieristiche
• Monitoraggio dei parametri vitali ogni 15–30 minuti (fase acuta)
• Valutazione dello stato neurologico: confusione, sonnolenza
• Bilancio idrico rigoroso: monitorare ingresso/uscita
• Somministrazione di ossigeno e terapia antibiotica come prescritto
• Prelievo emocolture prima degli antibiotici
• Osservazione continua dei valori di laboratorio
• Educazione al paziente/famiglia (se possibile)
• Supporto emotivo in caso di ricovero grave o in terapia intensiva
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9. Prevenzione
• Trattare precocemente le infezioni
• Vaccinazioni: antinfluenzale, antipneumococcica, COVID-19 nei soggetti a rischio
• Igiene delle mani e tecniche asettiche in ospedale
• Rimozione precoce dei dispositivi invasivi
• Educazione sanitaria: riconoscere segni di infezione
• Buona gestione delle ferite e delle infezioni croniche.